La ricerca dell’equilibrio: Arti Marziali e Yoga photo By raya visualart

Nell’era dei computers e smart phones sempre più veloci, di ritmi sempre più frenetici e stressanti, l’idea di “essere presenti a se stessi”, di riappropriarsi dei propri spazi, del proprio tempo è sempre più attuale.

Di quella che una volta era considerata una ricerca marginale dello stato di non-mente delle discipline orientali, oggi è divenuta una necessità impellente. L’essere presenti a se stessi è il processo di cogliere coscientemente nuove cose, opportunità. Il farlo colloca nel presente. Rende più percettivi alla situazione e alla prospettiva.

Il trend del momento nel panorama dello Yoga, risponde a questa esigenza con la fusione di yoga e arti marziali, la ritroviamo in America, Asia, Europa e così via.

Arti marziali e yoga apparentemente possono sembrare due realtà antitetiche tra loro con significati contrapposti.

Una è l’arte del combattere, l’altra la pratica della pace. In entrambe le forme, l’intrinseca peculiarità è canalizzare e accrescere la propria energia interiore, base di una salute duratura e migliore qualità della vita.  E’ questo la ricerca di base che ritroviamo in Odaka Yoga®, un stile che da più di 20 anni ha fatto della integrazione delle arti marziali e yoga il suo fulcro, una ricerca nata dall’esperienza di Roberto Milletti, campione italiano e europeo di arti marziali e Francesca Cassia appassionata di Yoga e studio di tecniche di movimento corporeo.

Ma cosa caratterizza questa fusione?

A differenza di una pratica tradizionale la fusione di yoga e arti marziali pone il “focus ” su movimenti precisi che permettono al corpo di muoversi lentamente e fluidamente durante la transizione da una posizione all’altra. Entrambe le pratiche tendono a coordinare i muscoli, le ossa, il cuore e la mente con il fluire e la canalizzazione dell’energia che circonda il corpo. Anche se entrambi hanno obiettivi simili, un confronto tra le due realtà, rivela interessanti differenze.

Una sessione di arti marziali pone l’attenzione sulla transizione da un gesto a un altro attraverso movimenti circolari e rilassati.

Le posizioni sono in continua evoluzione e non ci sono pause.

L’arte marziale, la via del guerriero, insegna che la vita deve essere colta un istante dopo l’altro. Il tempo per vivere è adesso. Vivendo nel presente potrai essere in contatto con te stesso e con il tuo ambiente e la tua energia non sarà dissipata, sarà sempre a tua disposizione.

Quando raggiungiamo uno stato di centratura, costatiamo che è l’azione in sé che è piena e potente, non il risultato.

Così facendo, iniziamo a valorizzare la vita in ogni momento, piuttosto che sempre in attesa del risultato finale (e spesso sentirci delusi quando i risultati non sono quelli che ci aspettavamo).

Arti marziali non intese come combattimento o autodifesa fini a se stesse.

Si parla di arti marziali intese come “Do” via di conoscenza del Sé, dove la lotta vera è arrivare a non combattere, giungere a quell’unità tra forze avverse e compassionevoli.

 

2018-05-13T16:34:11+02:00 domenica 13 Maggio 2018|Categories: Appuntamenti|Tags: , , , , |