“Tutto ciò che siamo è generato dalla mente. E’ la mente che traccia la strada. Come la nostra
ombra incessante ci segue, così ci segue il benessere quando parliamo o agiamo con purezza di
mente” – Buddha, Dhammapada

L’infelicità è un emozione da cui non bisogna fuggire. Tutti sperimentiamo uno stato di infelicità durante la nostra vita e questo fa parte delle esperienze necessarie per evolverci come esseri umani. Viviamo in un mondo fatto di polarità, senza il buio non potremmo apprezzare la luce, così senza i momenti tristi non potremmo comprendere quanto e come sia importante essere felici.

Vivere momenti tristi però non deve diventare una tendenza abitudinaria, piuttosto deve aiutarci a capire cosa non va nella nostra vita per migliorarla. Hai mai notato che ci sono persone che reagiscono in maniera differente alle situazioni rimanendo allegre, serene e propositive mentre altre sprofondano nella frustrazione e nell’apatia per ogni minima difficoltà? “Sia la felicità che l’infelicità hanno origine dal pensiero. La nostra sfida è sviluppare pensieri in grado di generare felicità ed evitare quelli che causano sofferenza. Per gran parte del tempo alimentiamo pensieri negativi senza renderci conto di ciò che accade, perché ne siamo come rapiti o perché abbiamo la sensazione di non poterne fare a meno.” Ogni nostra emozione e il modo in cui scegliamo di reagire alle circostanze è generato dalla mente, quindi è fondamentale prendere consapevolezza dei propri pensieri ed estirpare quelli più nocivi che sono anche quelli più ingannevoli. Ma la nostra sete di felicità non deve essere superficiale, illusoria, altrimenti questo potrebbe causarci un grave danno e generare un’infelicità ancora più potente. Se hai sete bevi la migliore acqua che possa purificarti e idratarti in profondità, non avvelenare ancora di più il tuo corpo con altre sostanze.

Bisogna iniziare ad assumersi la responsabilità dei propri processi mentali e comprendere cosa ci fa star male per fare i cambiamenti che servono a riportarci nel nostro stato naturale di benessere e felicità. Se è vero che non si può evitare il dolore è pur vero che si può evitare la sofferenza! Osserva le parole che sussurri a te stesso, che effetti hanno sul tuo umore? I tuoi pensieri ti nutrono o ti avvelenano? Come consideri te stesso e la vita? Passi il tempo a lamentarti, a dimenarti in quel mare scuro dentro di te o stai nuotando verso acque cristalline in cui osservare le infinite opportunità che si nascondono sul fondale? Scegli bene le tue risposte, questo ti dirà molto su di te, sul cammino in cui ti trovi e su come iniziare il tuo viaggio di trasformazione.

Ma come si fa a trasformare l’infelicità in felicità?

“Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e di scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere” – Jim Morrison

Non cadere nell’illusione che bisogna indossare un sorriso triste per credere di essere felice. Per trasformare l’infelicità nel dono più felice che tu possa fare a te stesso e agli altri è importante assorbire ogni messaggio negativo, per riconoscerlo e affrontarlo. Potresti essere chiamato dalla tua infelicità a portare alla luce qualsiasi schema inconscio di cui non sei a conoscenza. Estirpare le false credenze per riscoprire quella verità universale avvolta nell’amore. Guarda in profondità il tuo inconscio, diventane cosciente, per evitare di subire il destino e diventare il co-creatore della tua realtà sfruttando al meglio tutto il potenziale divino che possiedi. Ognuno di noi ha capacità e vissuti unici, è importante riconoscere i propri pregi, ciò che ci fa stare bene e utilizzare tutte le qualità apprese per migliorare la nostra vita e portare la felicità in questo mondo. Se pensi di non poter cambiare una situazione, puoi cambiare il tuo stato emotivo e il modo in cui l’affronti.

Ecco 3 step efficaci per superare la sofferenza
1. Modifica il flusso dei tuoi pensieri, aumenta la tua consapevolezza per osservare le cose con una mente limpida, chiara e creatrice:
Prenditi dei momenti in cui accorgerti cosa ti fa soffrire, ma non farti rapire da un loop di negatività. Osservati senza giudicarti, con occhi imparziali e distacco emotivo. Dopo esserti ascoltato in profondità, passa al contrattacco: prendi consapevolezza di ciò che invece ti renderebbe felice, ma senza la pretesa di ottenerlo all’istante. Immergiti nelle fantasie più belle, immaginati felice e alla fine chiediti se quella felicità che hai sognato può essere
autentica e duratura o se ti potrebbe portare ad essere nuovamente insoddisfatto. Come ti senti? Come puoi vedere il potenziale in una situazione che stai affrontando? Quali schemi inconsci hai portato alla luce? E cosa puoi fare per cambiare la tua rotta?

2. E’ tempo di amor proprio: adesso dovresti essere in grado di conoscere abbastanza in profondità gli schemi mentali che hanno generato la sofferenza che stai provando. Mettili da parte e dedicati a te stesso creando nuove sane abitudini, a partire dalla tua stessa alimentazione! Coltiva le passioni del cuore, quelle per cui ti entusiasmavi tanto fino a dimenticarti dello scorrere del tempo, pratica Yoga regolarmente per migliorare le tue
capacità in ogni ambito della tua vita. Ricaricati con pensieri positivi e frasi funzionali alla crescita personale. Usa la sofferenza per amare e amarti di più, per dedicarti il tempo che meriti, per conoscerti davvero e per diventare più sensibile, compassionevole e paziente verso te stesso e gli altri. In fondo siamo tutti uguali se pensi che tutti in realtà abbiamo un’unica sete di amore e felicità. Regala felicità prendendoti amorevolmente cura di te stesso e di chi ti circonda.

3. Medita: sperimenta diversi tipi di meditazione fino a trovare la tecnica migliore per te. C’è chi medita persino facendo giardinaggio, non per forza devi stare seduto ore a cercare di silenziare la mente. Per controllare la tua mente e usare il suo massimo potenziale devi imparare a conoscerla e fluire con essa attraverso la meditazione più vicina alle tue inclinazioni personali. I benefici della meditazione sono scientificamente dimostrati e tu potrai avere con te un mezzo potente da utilizzare tutte le volte in cui ne avrai bisogno e in qualsiasi momento. Solo così potrai superare la sofferenza e trasformarla in un dono fatto di felicità. La sofferenza è la tua occasione per fermarti, per fare pulizia e cambiare ciò che non va bene, e soprattutto per ritornare ad amare di più! Ricorda, “La Vita è Bella Solo se Vissuta con Amore!”

Vivian Mil.
– Odaka Yoga Teacher RYT 500
Instagram: @ararisko_harmony_yoga_