“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.” – Martin Luther King
Molte persone hanno difficoltà ad ammettere, anche a se stesse, di provare paura; perché
significherebbe ammettere di non essere abbastanza forti, ma in realtà facendo così si diventa ancora più vulnerabili. Sul lato opposto ci sono persone che sono spaventate praticamente da tutto fino a diventare schiave di questo terribile demone.
“È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore
una volta sola.” – Paolo Borsellino
La paura può impedirvi di amare, di viaggiare, di fare quelle esperienze più meravigliose della
vostra vita oppure potrebbe togliervi il respiro, divorarvi o regalarvi amari rimpianti.
A volte ci si butta dalle cime più alte della vita per dimostrare di non aver paura fino a farsi davvero
male. Dobbiamo smettere di mentire a noi stessi quando la paura bussa alla porta. Si tratta di
un’emozione come tutte le altre, fatta di sensazioni fisiche, pensieri e convinzioni. Quindi quando
affrontate la paura assicuratevi di avere con voi le vostre armi più potenti: gentilezza,
compassione, consapevolezza, amore.
Se non volete vivere in un mondo di schiavitù e ingiustizia, se siete stanchi di essere manovrati nei
pensieri e nelle scelte, se sapete che dentro di voi, in fondo, esiste qualcosa di meraviglioso, iniziate
ponendovi le stesse domande che vi siete posti insieme a me negli articoli precedenti: quando e
come la sperimentate nel corpo? Dove vi sentite tesi e contratti? Che cosa accade al respiro e al cuore? Quindi prendete nota dei pensieri e delle immagini mentali che accompagnano la paura, fate
amicizia con la paura e mostrategli non una finta armatura di coraggio, ma una lucente corazza
indistruttibile fatta di comprensione e amore.
So che non è facile, a volte è fondamentale avere un maestro che ci guidi o qualcuno al nostro
fianco che ci incoraggi a superare al meglio quei momenti di difficili. Se ci pensi la maggior parte
del tempo sei solo con te stesso e con tutte le informazioni e input negativi e terrificanti che
provengono dall’esterno. Quindi è importante cominciare a fare pulizia evitando di riempire la
propria testa con pensieri che ti tolgono energia, altrimenti rischi di sentirti svuotato e non
avrai la forza necessaria per indossare la tua corazza. Con questo non ti sto suggerendo di
eliminare o ignorare completamente le fonti di disturbo fingendo che tutto vada bene, sarebbe un
finto ottimismo ancora più pericoloso e mentiresti a te stesso. Ti sto suggerendo di bilanciare le tue
emozioni e garantire maggiore spazio a pensieri, immagini e azioni più funzionali e consapevoli.
Anche la paura può essere utile se riesci a comprenderla e a non farti dominare. Ti mostrerà quelle parti di te più deboli così che tu possa fortificarle. In Odaka Yoga non ci alleniamo a combattere, ci alleniamo a essere “Guerrieri di Gentilezza”, puoi trovare tante parole ispiranti da leggere nell’ultimo libro pubblicato da Roberto Milletti e Francesca Cassia così da avere sempre a portata di mano un maestro che ti incoraggi nei momenti in cui essere soli fa paura. Puoi usare la pratica Yoga e la meditazione per affinare le tue capacità sviluppando quel mix di forza e
consapevolezza che ti permetterà di fare amicizia con ciò che più ti disturba fino a liberartene per sempre. Le posizioni più difficili o paurose da raggiungere servono anche a questo e quando finalmente, dopo tanto allenamento, riuscite ad eseguirle con facilità vi accorgerete che potete fare più di quanto pensate se solo lo vorreste e che il vero coraggio è qualcosa che viene solo con la consapevolezza.
Prima di salutarti se ti va ho una bellissima storia tibetana da raccontarti, per lasciarti con una
meravigliosa immagine di speranza e fiducia nella tua mente:
• C’era una volta un grande maestro di meditazione di nome Milarepa, vissuto circa novecento anni fa.
Milarepa cercava caverne nascoste in cima all’Himalaya dove potervi praticare la meditazione. Un
giorno trovò una grotta abitata da un gruppo di demoni che lo distraevano dalla pratica. Cercò
dapprima di domarli, ma quelli non si diedero per vinti. Decise allora di onorarli e di allargare anche
a loro la compassione: metà di loro se ne andò. Quelli che rimasero furono da lui accolti a cuore
aperto e invitati a tornare tutte le volte che lo desiderassero. A questo invito, tutti i demoni se ne
andarono immediatamente, con l’eccezione di uno particolarmente feroce. Senza alcun timore per il
proprio corpo, e con tutto l’amore e la compassione di cui era capace, Milarepa si avvicinò al
demone e mise la sua testa tra le sue fauci, in segno di offerta. Il demone a quel punto sparì senza
lasciare traccia e non riapparve mai più. Memorizzate bene la storia di Milarepa e la prossima volta
che vi troverete a lottare con i vostri demoni interiori – emozioni e stati d’animo sgradevoli o
inaccettabili, non fatevi schiacciare o dominare. Immaginate cosa potrebbe succedere se invece di
combatterli imparaste ad accoglierli e mandarli via.
Che ogni tua azione sia guidata dall’amore puro, sincero, consapevole e incondizionato.
Con la speranza e la preghiera che ogni guerra interiore ed esteriore finisca per un mondo e una vita di benessere, pace, felicità e armonia.
La vostra affezionatissima
Vivian Mil.
– Odaka Yoga Teacher RYT 500
Instagram: @ararisko_harmony_yoga_
